Chi è il Radioamatore

L’attività di radioamatore è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. La definizione ufficiale del servizio di radioamatore è contenuta nel Regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni della ITU (International Telecommunication Union):
 “Un servizio di radiocomunicazione con lo scopo dell’autoistruzione, dell’intercomunicazione e della ricerca tecnica, svolto da soli amatori, ovvero da persone debitamente autorizzate ed interessate alle tecniche radio esclusivamente a scopo personale e senza alcuna finalità di lucro”. 

Le attività in campo radioamatoriale sono molteplici e possono spaziare, secondo gli interessi di ognuno, dalla costruzione delle apparecchiature radio o delle antenne, fino al loro utilizzo attraverso diverse modalità di comunicazione. Tra queste possiamo ricordare la comunicazione tramite telegrafia (che utilizza il codice Morse), la trasmissione in fonia (ossia a viva voce), il collegamento per mezzo di tecniche digitali (che permette il dialogo tra computer) o la comunicazione televisiva.

I collegamenti tra i radioamatori possono avvenire secondo modalità che sfruttano la trasmissione diretta delle onde radio, oppure l’utilizzo di satelliti naturali, quali la Luna, o artificiali, come quello lanciato nel 1994 e costruito interamente da radioamatori italiani.

Con tale denominazione si identificano esclusivamente operatori che, dopo aver sostenuto un esame di cultura radiotecnica, hanno conseguito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMI – ex Ministero delle Telecomunicazioni) l’autorizzazione a gestire una stazione radio.

L’interpretazione della definizione di radioamatore va vista nell’ottica di una specifica categoria di tecnici radio che, pur operando spesso per hobby, è in possesso di un bagaglio tecnico di grande vastità e complessità. Ai radioamatori si devono, nel corso degli anni, quasi tutte le innovazioni tecniche che hanno segnato il cammino della radio, questo formidabile strumento nato dal genio di Guglielmo Marconi che ha abbattuto le distanze tra i popoli.

Le istituzioni si sono rese conto che nessuno, meglio dei radioamatori, poteva garantire per vastità e capillarità una copertura in caso di emergenze. Ecco allora che i radioamatori, organizzati nelle loro associazioni, sono divenuti parte integrante del sistema di Protezione Civile stabilendo un legame molto stretto (soprattutto dopo il terremoto in Irpinia del 1980), fornendo un grande supporto alle comunicazioni degli apparati statali.

Nonostante l’avvento dell’era di Internet abbia certamente modificato, o quantomeno condizionato, l’interesse verso il mondo della radio, i radioamatori rappresentano oggi più che mai un patrimonio tecnico-culturale unico in tutto il mondo, che costituisce la base della ricerca e dello sviluppo di tutti i più sofisticati sistemi di telecomunicazione.

Se sei un tipo curioso e vorresti inoltrare in questo magnifico hobby vedi anche:
Corso online per conseguire la patente Radioamatore